venerdì 19 febbraio 2021

"Le Amazzoni" di Pierluigi Romeo di Colloredo Mels


E' uscito l'ultima delle documentate ricerche storiche (oltre sessanta quelle già pubblicate) del nostro presidente di Aristocrazia Europea, il conte prof. Pierluigi Romeo di Colloredo Mels (archeologo, egittologo, ricercatore storico, esperto di storia militare, docente universitario a La Sapienza di Roma). Si tratta di un libro dedicato al mito delle Amazzoni ed alle fondamenta storiche, archeologiche, documentali e antropologiche, di questa leggenda. La breve presentazione del testo è stata curata dalla nostra vice presidente di Aristocrazia Europea, la nobildonna georgiana dott. Lali Panchulidze, che di quelle terre è originaria e che della Amazzoni ha certamente conservato lo spirito combattivo.






 

domenica 7 febbraio 2021

Aristocrazia Europea: apolitica, apartitica, superiore...


Aristocrazia Europea, pur essendo sodalizio tradizionale e identitario, dal coerente Spirito cavalleresco e patriottico, è associazione culturale assolutamente apolitica e apartitica. La libera attività politica, l'adesione partitica e gli incarichi pubblici istituzionali di alcuni nostri associati è certamente legittima, soprattutto quando coerente con i nostri valori, ma non va mai confusa con gli scopi e le attività prettamente culturali della nostra Associazione. 

Il Presidente, Pierluigi Romeo di Colloredo Mels

Aristocrazia Europea: laica, Cristiana, ecumenica...

Aristocrazia Europea è associazione culturale laica ma che si riconosce nella storia, nelle tradizioni, nei valori e nei principi della classicità greco romana e della Civiltà Cristiana medievale. Per questo Aristocrazia Europea non può che dirsi associazione culturale e cavalleresca cristiana. Dei nostri oltre 700 associati: il 65% sono cattolici, il 25% ortodossi, il 5% appartiene a chiese cristiane riformate (sopratutto anglicana e luterana) e il 5% ad altri culti e credenze religiose (trattasi di soci onorari africani o dell'estremo oriente). Aristocrazia Europea, con fraterno spirito cristiano ecumenico, ha due cappellani, uno cattolico e uno ortodosso ( Reverendo Padre Claudiu Ioan Cocan, parroco della Chiesa Romena). Aristocrazia Europea riconosce e collabora solo con le Chiese canoniche, ufficialmente riconosciute, nel pieno rispetto delle loro gerarchie interne.

Nella foto: Monsignor Paolo Cartolari dei Marchesi di Papiano (Cappellano Cattolico) e la Contessa Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (vice presidente con delega alle relazioni internazionali ed al dialogo ecumenico, fedele ortodossa georgiana).

lunedì 11 gennaio 2021

Natale ecumenico di solidarietà a Torino...


Natale di Solidarietà anche a Torino, dove i Volontari Nazionali della Santa Croce, anno consegnato dei piccoli doni ai bambini della comunità e alle loro mamme. Un ringraziamento particolare è dovuto al nobile comandante Paolo Omodei Zorini (coordinatore regionale dei VNSC del Piemonte), alla baronessa Nicoletta Corporandi d'Auvere (in rappresentanza della associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea), all'assistente della polizia di stato Fabio Petrarca, a Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri e all'archimandrita Padre Kirioni Machaidze.




 

domenica 3 gennaio 2021

2021: intervista a Roberto Jonghi Lavarini

 sabato 2 gennaio 2021

"Nobili e Cavalieri" intervista a Roberto Jonghi Lavarini

Intervistiamo Roberto Jonghi Lavarini, uno dei massimi esperti, in Italia, di diritto nobiliare, ordini cavallereschi ed araldica, anche se è certamente più conosciuto per la sua chiara militanza politica, e proprio dal mix di queste due passioni deriva il suo oramai storico soprannome di "barone nero". 

(Intervista a cura di Carlo Traggia di Baio sulla rivista A tutto Mondo)

48 anni, Laurea in Scienze Politiche alla Università Statale di Milano (con Tesi in Sociologia della Comunicazione dal titolo "Araldica e Comunicazione"), diversi Master e corsi di formazione post universitaria (sociologia, comunicazione, giornalismo), lavora come consulente nel settore edile ed immobiliare per alcune società di famiglia, si è occupato anche di investigazioni e sicurezza, è stato per oltre 15 anni pubblico amministratore del Comune di Milano (come consigliere e presidente di zona). 

E' barone (esattamente nobile decurione di Ornavasso, patrizio ossolano, uradel von Naters, walser freiherr von Urnavas), fiero delle sue origini tedesco vallesi, tanto da far parte del gruppo folkloristico, cavaliere di una ventina di ordini cavallereschi cristiani (fra questi quelli dei Santi Maurizio e Lazzaro, dell’Aquila Romana, di San Giorgio del Sacro Romano Impero, della Santa Croce di Georgia, della Corona Heracliana, e del Drago del "conte Dracula", ovvero del principe Vlad Tepes di Valacchia, eroe delle guerre contro i turchi ottomani), membro corrispondente di diversi sodalizi culturali (come la Società Genealogica Italiana di Marco Lupis Macedonio Palermo di Santa Margherita, il Centro Studi Araldici di Raffaele Coppola, l'Accademia di Studi sugli Ordini Cavallereschi del Prof. Fernando Crociani Baglioni, e la Società Araldica Svizzera), fidato consigliere di una decina di principi appartenenti a famiglie già sovrane (come i Bagrationi, i Cantacuzino e i Leopardi). 

Il nonno paterno, Edmondo, Capitano di Cavalleria, è stato Luogotenente dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme del nord Italia per oltre vent'anni; quello materno (Giuseppe Ganassini di Camerati e Lumiago) cerimoniere dell'Ordine di Malta nel Principato di Monaco per un decennio, ed entrambi erano fedeli sostenitori di Sua Maestà Umberto II, ultimo Re d'Italia. Per questo, Roberto, fin da bambino, ha frequentato ambienti cavallereschi, nobiliari ed ecclesiastici ma anche patriottici, militari e monarchici (è stato anche ultimo segretario del Fronte Monarchico Giovanile di Milano, nella storica sede UMI di Via Donizetti). Cresciuto nel "fronte della tradizione", anche per parentele, politica e frequentazioni internazionali, ha creato, negli anni, una formidabile rete di contatti e sinergie.

Nel 2015, insieme ad un piccolo gruppo di amici, con la benedizione del principe nero romano don Sforza Ruspoli di Cerveteri, è stato tra i promotori della associazione Aristocrazia Europea, che, oggi, guidata dall'amico conte Pierluigi Romeo di Colloredo Mels (archeologo, egittologo, storico, scrittore e docente universitario) conta oltre 700 associati ed è fucina e volano di diversi interessanti progetti fra i quali: il Tribunale Arbitrale Nobiliare, l'Accademia di Studi ed il Master Unipegaso, il giornale L’Aristocrazia, l'itinerario Castelli d’Europa, il Premio Internazionale Aristoi ed i Volontari Nazionali della Santa Croce (nuovo gruppo, patriottico e cristiano, di assistenza sociale, primo soccorso e protezione civile).

Ci può dire quanti sono i nobili in Italia?

In Italia vi sono circa settemila famiglie titolate, ufficialmente riconosciute dal Regno d’Italia ed il loro patrimonio genealogico, onorifico e araldico, è tutelato, non dalla repubblica italiana, che non riconosce i titoli nobiliari, ma da due seri enti privati facenti funzione di burocratico archivio e aggiornamento, ovvero il Corpo della Nobiltà Italiana ed il Collegio Araldico di Roma, il solo che edita lo storico e originale Libro d’Oro della Nobiltà Italiana. Ma a queste famiglie se ne devono aggiungere almeno duemila che non si sono volutamente fatte registrare dai Savoia, o perché rimaste fedeli alle precedenti dinastie e diverse forme aristocratiche degli stati preunitari (agli Asburgo e al SRI, alla Serenissima Repubblica di Venezia, al Ducato di Parma e Piacenza, al Gran Ducato di Toscana, allo Stato della Chiesa ed al Papa Re, ai Borbone ed al Regno delle Due Sicilie) o, semplicemente, per non pagare le relative tasse statali per ottenere un riconoscimento, considerato superfluo. A queste vanno sicuramente aggiunte oltre 300 famiglie appartenenti alla nobiltà di origine bizantina o a minoranze etniche autoreferenziali (greco albanesi, franco occitane, germaniche e slave), e ad un crescente numero (circa 500, segnalate da una ricerca universitaria del 2017) di famiglie nobili di origine straniera presenti in Italia, provenienti da tutto il mondo, soprattutto dall’Europa dell’est. Oltre, direi al di fuori, di questi nobili circa diecimila cognomi DOC, catalogati e conosciuti, vi è una vasta e caotica zona grigia, di discendenti collaterali che usano cognomi, titoli e predicati in maniera impropria se non abusiva, di impostori che usano per omonimia i titoli di famiglie estinte, e di sedicenti nuovi nobili, spesso in buona fede, che hanno ricevuto, ereditato o comprato titoli concessi da autorità assai discutibili da un punto di vista storico giuridico, quando non da veri e propri truffatori senza scrupoli.

E gli Ordini Cavallereschi?

Ogni stato ha il suo sistema premiale, il suo cerimoniale ed i suoi ordini cavallereschi, anche la nostra repubblica. Oltre ai suoi, lo stato italiano riconosce gli ordini degli altri stati nazionali (qualunque sia la loro forma istituzionale), fra questi, quindi, anche quelli del Vaticano, come i due certamente più conosciuti come quelli intitolati a San Gregorio Magno ed al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Certamente il più importante e prestigioso rimane ancora il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (SMOM) che, però, dall’allontanamento forzato dell’ultimo legittimo Principe Sovrano Gran Maestro, Sua Altezza Eminentissima Fra Mattew Festing, e del Cardinale Patrono, Sua Eminenza Raymond Leo Burke, ha accelerato la sua decadenza, continuando a perdere identità e autonomia, diventando come una qualsiasi ONG, al servizio delle finanze vaticane e delle discutibili missioni umanitarie di questo Papa, apertamente accusato di eresia da una buona parte della Chiesa Cattolica, rimasta invece fedele alla Tradizione. Altro sodalizio importante e prestigioso, riconosciuto sia dallo stato che dalla chiesa, è l'Ordine Costantiniano cattolico, diviso nelle diverse obbedienze dei tre legittimi rami della Real Casa Borbone di Parma, di Napoli e di Spagna. Fra gli ordini di prima categoria, insieme a quello di Malta e Costantiniano, vi sono quelli della Real Casa Savoia, in particolare l’antico e, una volta, prestigiosissimo, Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (OSSML), con a capo SAR il Principe Vittorio Emanuele IV. Gli Ordini Dinastici di Casa Savoia sono bene organizzati e presenti in Italia e fra le comunità italiane all'estero, e fanno tante opere buone, ma tutti sono preoccupati per il futuro e sperano che SAR il Principe Emanuele Filiberto decida di occuparsene in maniera stabile ed esclusiva, lasciando definitivamente da parte la passione per danze e TV, pizza e spaghetti in USA. Oltre ai principali ordini sopracitati, ve ne sono diversi altri assolutamente storici, anche se minori e meno conosciuti, di collazione dinastica (ovvero di proprietà privata familiare) di diverse dinastie già sovrane (troppe per elencarle in questa sede, ma seri elenchi da consultare sono quelli dell’ICOC di Pierfelice Degli Uberti e del comitato scientifico della Unione Bizantina del Prof. Peter Frankopan), poi vi sono ordini e confraternite storiche legate a tradizioni locali, e ordini dipendenti dai diversi patriarcati autocefali nazionali che compongono la Chiesa Ortodossa canonica. Oltre alle sopra elencate realtà, vi sono decine di sedicenti ordini, confraternite e associazioni di stampo cavalleresco, soprattutto di ispirazione templare e gerosolomitana. Una galassia di sigle, gruppi e scissioni, in continua evoluzione, persino difficile da catalogare in maniera stabile. Ad essere onesti, alcuni di questi sodalizi (come i neo Templari del PTHM) sono più seri e motivati, spesso anche più colti e religiosi di tanti rappresentanti di ordini famosi e riconosciuti, ma la maggioranza è invece composta da "ignoranti", e tanti, purtroppo sono, anche in questo caso, i truffatori pronti a vendere sogni e finti cavalierati a poveri sprovveduti.

E la vostra associazione Aristocrazia Europea come si inserisce in questo contesto e come si differenzia dalle altre diverse e numerose realtà presenti?

Nelle precedenti risposte ho illustrato la realtà statistica ed organizzativa della nobiltà e della cavalleria. Ora posso entrare nel merito, perché a me interessano i contenuti non i contenitori. Aristocrazia Europea nasce per tenere alta la bandiera della Tradizione, ovvero i concetti filosofici greco romani germanici di aristocrazia e patriziato, i valori della cavalleria cristiana e della nobiltà tradizionale (di onore, coraggio e fedeltà), il senso metapolitico positivo della gerarchia, della monarchia e dell’impero. Aristocrazia Europea, si occupa certamente di storia, genealogia, ordini cavallereschi, diritto nobiliare, dimore storiche e araldica, ma quello che ci differenzia è il nostro spirito autenticamente cavalleresco e aristocratico, consapevole e contemporaneo. Noi rispettiamo tutte le altre realtà, più antiche e prestigiose della nostra, ma siamo una cosa assai diversa da uno statico museo o da una dorata sala da thè. Non ci interessano inutili e spesso ridicole vane glorie estetiche e nominali, noi guardiamo alla sostanza delle cose, alla coerenza e formazione culturale e spirituale, alla creazione di una nuova classe dirigente italiana ed europea. Noi difendiamo la nostra identità e la nostra patria (terra dei nostri padri), sosteniamo attivamente la difesa della civiltà cristiana europea, la libertà e sicurezza fisica dei nostri fratelli cristiani perseguitati nel mondo. Senza questi valori e senza queste azioni conseguenti, le medaglie ed i mantelli valgono quanto tappi e stracci. Purtroppo ai vertici degli ordini principali vedo una crescente incoerenza e decadenza, e la metà dei titolati italiani è indegna dei propri antenati ed in una monarchia seria sarebbe espulsa dal corpo della nobiltà. Noi siamo il futuro che viene da lontano.

Ultime battutte: progetti per il futuro?

Posso solo annunciare che, grazie a Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia (principe imprenditore, illuminato di buona luce, docente di bioetica alla università pontificia) sarà rieditata, in forma innovativa e aggiornata, la bibbia di tutti gli araldisti italiani, ovvero la mitica Enciclopedia Vittorio Spreti: sarà un lavoro colossale, serio, scientifico e rigoroso, una sorta di censimento della aristocrazia italiana, che servirà anche a fare giustizia, ordine e pulizia. Altre novità saranno la completa riorganizzazione della storica Unione della Nobiltà Bizantina (sotto la protezione spirituale del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli) ed il rilancio innovativo del solo sodalizio cavalleresco di tradizione femminile esistente in Occidente, ovvero l'Ordine di Santa Elena Imperatrice, antica istituzione cristiana ecumenica, che ha, sotto la sua protezione e dipendenza anche un ordine religioso di suore cattoliche missionarie, che gestisce una scuola per bambini di famiglie bisognose a Roma ed una mensa dei poveri a Napoli. Io sono un semplice "freiherr" (libero signore), un soldato della tradizione, e continuerò a combattere tutte battaglie culturali e sociali che riterrò giuste.

https://aristocrazianews.blogspot.com/2021/01/nobili-e-cavalieri-intervista-roberto.html


mercoledì 9 dicembre 2020

Comunicato ufficiale di Aristocrazia Europea




Causa i pretestuosi ed esagerati provvedimenti restrittivi di questo governo, per la emergenza corona virus, tutte le diverse attività, della nostra associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea, già in programma sono, purtroppo, sospese e rinviate a data da destinarsi, fra queste anche la importante assemblea generale che si terra, quindi, nella primavera 2022.

Questo è il vertice ufficiale della associazione in carica fino ad allora: Pierluigi Romeo di Colloredo Mels (presidente), Loris Castriota Skanderbegh (vice presidente), Lali Panchulidze (vice presidente, con delega ai rapporti internazionali e al dialogo ecumenico fra cristiani), Monsignor Paolo Cartolari (Cappellano Cattolico), Padre Claudiu Cocan (Cappellano Ortodosso), Gianfranco Benedetto (presidente Comitato Scientifico Culturale), Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo (presidente Consulta Araldica), Paolo Zampetti (presidente Accademia Universitaria), Cesare Vernarecci di Fossombrone (presidente Tribunale Arbitrale), Onelio Francioso (direttore giornale L'Aristocrazia), Roberto Jonghi Lavarini (legale rappresentante, responsabile organizzazione, disciplina e Coordinamento Reale con Case già Sovrane e Ordini Cavallereschi), Giovanni Cavallanti Ferrero (dottore commercialista, tesoriere e segretario amministrativo), Renato Maturo (avvocato, responsabile ufficio legale), Raffaele Sepe (responsabile sistemi e servizi di sicurezza).

Le tessere e le spille sociali sono pronte, gli attestati di adesione quasi, come il rinnovamento del sito internet e delle pagine social (di questo ringraziamo ancora i Soci Benemeriti). Tutti i progetti di Aristocrazia Europea stanno andando avanti bene, anche se a rilento, e a fine gennaio 2021, grazie alla collaborazione del nostro generale Francesco Cosimato, organizzeremo una riunione in video conferenza, per fare il punto della situazione.

Approfittiamo della presente comunicazione per augurarvi un sobrio ma sentito e meditato buon Natale Solstiziale, nel segno della vittoria della luce sulle tenebre, e della rinascita della Tradizione e Civiltà europea e cristiana.

Il Consiglio di Reggenza di
ARISTOCRAZIA EUROPEA

https://www.facebook.com/aristocraziaeuropea


Aristocrazia Europea (ACIAE)
Conto Corrente UniCredit
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domenica 22 novembre 2020

Volontari Nazionali della Santa Croce (VNSC): gruppo di assistenza sociale, primo soccorso e protezione civile.


"VOLONTARI NAZIONALI della Santa Croce" è un gruppo di volontariato che si occupa di assistenza sociale, primo soccorso e protezione civile. VNSC è gruppo  identitario e patriottico, cristiano ecumenico, dipendente legalmente da ACIGEA (che è Ente Nazionale di Assistenza Sociale, Ente Europeo di Promozione Sociale, oltre che associazione culturale internazionale).

Il primo nucleo operativo, è quello milanese e lombardo, coordinato dall'architetto Massimo Sottili e dagli avvocati Victor Jerkunica e Roberto Sforni. Consulente medico è il dott. Luigi Gregoratti, consulente psicologica è la dottoressa Manuela Ponti, consulenti per le situazioni di emergenza e protezione civile sono il prof. Massimo Grecchi ed il Capitano Antonio Imperatore, cappellani (ma anche operativi) sono i nostri Padri Ambrogio e Claudiu. Del gruppo fa attivamente parte anche il principe Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi.

Prima attività a sostegno dei bisognosi italiani e stranieri (segnalati dalle diverse comunità ortodosse), in particolare di poveri e malati, anziani soli e famiglie numerose, è la raccolta e distribuzione di alimentari, medicinali, mascherine di sicurezza e disinfettanti, generi di prima necessità, vestiario sia nuovo che usato in buono stato. Ci rivolgiamo ai patrioti cristiani, generosi e solidali: abbiamo sempre bisogno di tutto quanto sopra, arruoliamo e formiamo nuovi volontari (maggiorenni, meglio se automuniti), cerchiamo donazioni e convenzioni con imprese, distributori e commercianti.

Lali Panchulidze 

VOLONTARI NAZIONALI Santa Croce

assistenza sociale Milano Lombardia

Sede: Studio Legale Jerkunica 

Via Lodovico Settala 2/N.1

zona Porta Venezia a Milano

Contatti: acigea@gmail.com 


Donazioni liberali:

CCP ACIGEA - pro VNSC

IT08R0760101600001045247952


https://www.facebook.com/Volontari-Nazionali-110631080517776/

sabato 24 ottobre 2020

"Una nuova aristocrazia della cultura e dei valori" (intervista a Lali Panchulidze)

  "La bellezza è un valore assoluto che ci eleva a Dio"

Intervista a Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, la moderna amazzone eurasiatica, paladina di una nuova aristocrazia della cultura e dei valori

Intervista  a cura di Carlo Traggia di Baio








Lei è, leggo da internet: patrizia bizantina, nobile del principato di Tao Klarjeti, nobile del regno di Imereti, nobile dell'impero di Trebisonda, nobile del regno di Georgia, contessa dell'impero di tutte le Russie…

La vedo bene informato. Non deve essere affatto un vanto, è semplicemente la storia dei miei antenati, io non ho alcun merito. Cerco solo di portare avanti, insieme a mio zio, il Generale Doni Panchulidze queste tradizioni.

Infatti, lei ha importanti onorificenze cavalleresche e incarichi personali: delegata della Real Casa Bagrationi, vice presidente di Aristocrazia Europea, dirigente della Unione Bizantina e di Russia Imperiale…

Ripeto, discendo da una antica famiglia ortodossa caucasica che ha attraversato i secoli rimanendo sempre fedele alla fede cristiana ed alla dinastia bagratide. Mi sento orgogliosamente eurasiatica e voglio far conoscere a tutto il mondo la storia e l'identità del mio popolo, oltre alla estrema bellezza naturale e paesaggistica della mia patria. Dopotutto, siamo tutti georgiani, non a caso, si parla di razza bianca caucasica, perché i resti del primo uomo sono stati ritrovati nella nostra terra. E la Georgia è anche la patria del vino, di miti e leggende, dagli Argonauti del Vello d’Oro ai Cavalieri Templari Tadzrelebi. Siamo un popolo fiero, dal carattere forte e da un profondo spirito religioso e guerriero, abbiamo sempre combattuto tutte le giuste battaglie, difendendo in armi la nostra libertà e la nostra fede.

















Il carattere forte dei georgiani è noto, come del resto il suo, se mi permette…

Noi siamo gente semplice, di montagna, buoni e sinceri, solidali e ospitali con tutti, ma a malfattori, invasori e traditori: tagliamo la testa, in senso metaforico ovviamente… (dice con un sorriso ironico ed uno sguardo di ghiaccio che intimorisce)… E le donne georgiane sono toste almeno come gli uomini, siamo la terra delle mitiche Amazzoni e della Santa Regina Tamara che è stata statista in pace e stratega in guerra. Le nobili georgiane, mandilosani, interponendo il loro tradizionale velo (mandili) usato per andare in chiesa, davanti a due contendenti o gruppi rivali, avevano il potere simbolico riconosciuto e reale di bloccare le ostilità e obbligare alla pace. Siamo fatte così belle e brave, cuciniamo e danziamo bene, sempre sorridenti, ma no scherzate troppo con noi e portateci sempre rispetto.

Va bene, ci mancherebbe, passiamo ad altro. L’associazione Aristocrazia Europea è una fucina di iniziative…

Siamo aristocratici militanti non museali, facciamo veramente cultura e solidarietà, difendiamo i valori ed i principi tradizionali. Abbiamo superato i settecento associati, fra questi oltre un centinaio di personaggi di grande spessore e caratura, una vera aristocrazia dell’intelligenza e del merito. Abbiamo avviato una accademia che organizzerà corsi di formazione e master universitari, un tribunale che verificherà la vera nobiltà, un giornale online e cartaceo, ed una serie di servizi top per i nostri associati: sistemi e servizi di sicurezza, accompagnamento e investigazioni private, corsi di tiro e di autodifesa (con il gruppo RS Consulting di Raffaele Sepe), trasporti speciali (noleggio, compravendita e manutenzione di aerei, elicotteri, droni, barche, auto storiche, sportive e di lusso), compravendita e restauro di dimore storiche, valutazioni e compravendita di pezzi d'arte ed antiquaria, comunicazione integrata per ogni tipo di esigenza (offerta dal Moai Studio di Gianfranco Stefanizzi).

Complimenti, tanta carne sul fuoco. Lei si occupa anche di moda e lusso, PR ed eventi…

Moda e lusso per me vogliono dire innanzitutto cultura e identità, studio approfondito e duro lavoro, per arrivare al massimo della bellezza e della qualità, aristocrazia del buon gusto e del vivere bene. Per questo abbiamo iniziato una collaborazione con Fidenza Village che è un centro di eccellenza del settore, attivo anche culturalmente e bene inserito nel territorio di Parma, ricco di storia e di ricchezza enogastronomica. Vestirsi bene, indossare e portare oggetti di classe fa stare psicologicamente bene, soprattutto le donne ma anche gli uomini. La bellezza è positiva e curativa, oltre ad essere un valore assoluto, persino religioso, perché la ricerca della perfezione, porta sempre in alto, a Dio perfezione assoluta. Ed oramai la moda è accessibile a tutti, soprattutto a Fidenza Village… Invece, purtroppo, con questa emergenza pandemica, esagerata da un terrorismo mediatico politicamente strumentale, il settore delle pubbliche relazioni e degli eventi è in gravissima crisi, con grossi danni alla economia reale, ai lavoratori ed alle loro famiglie. Le attività virtuali e web, per le quali non sono portata, comunque non basteranno mai a sostituire i rapporti umani e le strette di mano.

Alla fine di questa intervista, la contessa Panchulidze si alza di scatto e ci saluta cordialmente, perché deve correre ad una riunione della Unione Ortodossa, UNO (Unione della Comunità Ortodosse, Copte e Orientali in Italia), associazione che da voce istituzionale e culturale ai due milioni di ortodossi presenti in Italia. 


https://www.affaritaliani.it/milano/la-bellezza-un-valore-assoluto-che-ci-eleva-a-dio-701392.html

venerdì 9 ottobre 2020

CONSULTA ARALDICA di ARISTOCRAZIA EUROPEA


Aristocrazia Europea è una associazione culturale internazionale aperta a tutti coloro, nobili nati e non, che si riconoscono nei concetti filosofici e nei principi spirituali, nei valori tradizionali e cristiani di cavalleria, patriziato, aristocrazia, monarchia e impero.

Chi vuole comunque avere ufficialmente riconosciuti i propri titoli legittimi dalla nostra associazione, deve rivolgere domanda scritta alla nostra Consulta Araldica che esaminerà attentamente ogni singola posizione. Presidente è l'integerrimo e stimatissimo Conte Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo, vice sono Donna Silvia Aymerich (dei Marchesi di Laconi, Conti di Villamar, Visconti di Sanluri e Baroni di Ploaghe) ed il Conte Prof. Sergio Sergiacomi de Aicardi.


La Consulta Araldica di Aristocrazia Europea riconosce automaticamente validi i titoli nobiliari “italiani” riconosciuti dal Corpo della Nobiltà Italiana, dal Collegio Araldico di Roma (che edita l’autentico Libro d’Oro della Nobiltà Italiana), dal Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) e dagli Ordini Costantiniani Borbonici (di Parma, Napoli e Spagna) che sono le massime e più serie autorità ufficiali in materia. La Consulta di AE riconosce altresì automaticamente validi i titoli cavallereschi e le onorificenze concesse dalla Real Casa Savoia, dalle legittime dinastie preunitarie (Asburgo e Borbone, dei vari rami), dallo SMOM, dall’OESSG (Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme), dal Vaticano e da tutti gli stati sovrani (siano essi monarchie o repubbliche o altri sistemi istituzionali).

Per quanto riguarda i titoli nobiliari e cavallereschi “stranieri”, la Consulta riconosce automaticamente validi quelli certificati dalla CILANE (Commission d’Information et de Liaison des Associations Nobles d’Europe), dalla ICOC (International Commission for Orders of Chivalry), dalla Unione della Nobiltà Bizantina (Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli), dalla Associazione della Nobiltà Russa (Casa Imperiale Romanov) e dalle 13 Chiese Ortodosse nazionali autocefale canoniche in comunione. Come referenti per le elite tradizionali extra europee, la Consulta ha due storiche istituzioni, riconosciute ufficialmente a livello internazionale: la "Indian Royal Heritage" (per il sub continente indiano) e la "United Kingdom of Africa" (per il continente africano).

Per tutte le altre posizioni nobiliari e cavalleresche, che non rientrano nelle sopracitate categorie già certificate, la Consulta Araldica di Aristocrazia Europea si avvale delle competenze e ricerche scientifiche della Accademia Storico Nobiliare (Alta Formazione Universitaria), e si rimette alle serie decisioni e giuste sentenze del Tribunale Araldico Nobiliare (4°sezione della Camera Arbitrale Internazionale)

 

Il giornale online e cartaceo di Aristocrazia Europea


Nasce ufficialmente il comitato di redazione del giornale di Aristocrazia Europea (che sarà online aggiornato settimanalmente e cartaceo semestrale). Direttore è il Prof. Onelio Francioso (già docente universitario di comunicazione e giornalismo), vice il Dott. Loris Castriota Skanderbegh (giornalista professionista e vice presidente di Aristocrazia Europea). Il giornale si occuperà di storia, cultura, tradizioni, arte, dimore storiche, ordini cavallereschi, diritto nobiliare, araldica, grandi famiglie e personaggi famosi, interviste ed eventi. Chi fosse interessato a partecipare e-o collaborare con la nascente redazione, deve inviare una email con curriculum vitae di presentazione, copia di un documento di identità, argomenti di interesse e proposte per il giornale, anticipatamente grazie a tutti.

redazionegiornale@aristocrazia.eu

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L' associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea ha siglato una speciale convezione con RS Consulting, primaria società del settore, guidata dal consocio Raffaele Sepe, nella quale opera solo personale altamente qualificato, proveniente da una solida esperienza operativa nelle forze armate e dell'ordine. RS opera in Italia e all'estero con tutti i permessi previsti dalla legge.

Per informazioni, consulenze e preventivi:
aeservizi@aristocrazia.eu

Enzo Modulo Morosini vice presidente della Accademia


Su proposta di Roberto Jonghi Lavarini, Matteo Priori di Letino e Cesare Vernarecci di Fossombrone, in accordo con Pierluigi Romeo di Colloredo Mels ed Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi: il presidente rettore Prof. Paolo Zampetti ha nominato il NH Conte Dott. ENZO MODULO MOROSINI di Risicalla e Santa'Anna Morosina (legittimo rappresentante di antica famiglia patrizia dogale veneta, noto appassionato studioso e divulgatore di araldica e ordini cavallereschi) vice PRESIDENTE RETTORE della ACCADEMIA STORICO NOBILIARE (Alta Formazione Universitaria) di Aristocrazia Europea. Morosini darà il proprio autorevole contributo culturale come docente ai corsi di formazione professionale, ai convegni scientifici, ai corsi di alta formazione ed ai master post universitari, organizzati dalla Accademia, in collaborazione con le università PEGASO e MERCATORUM, riconosciute dallo stato italiano e dalla unione europea.